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Pubblicato da:
Paola Ganzerli
Per chi ci segue, sa che Sharm El Sheikh non è una meta sconosciuta alle nostre telecamere, ma ogni volta che torniamo c’è qualcosa di nuovo che la rende diversa, anche se familiare. E’una strana sensazione, contrastante, proprio come i contrasti nati dall’unione dei due grandi elementi, deserto e mare che formano lo spettacolare triangolo del Sinai. Il deserto più famoso del mondo ed uno dei fondali più visitati al mondo (secondo solo alla barriera corallina australiana) , se ci penso mi sento minuscola e al centro del mondo, anche se qui è difficile non farsi prendere dalla frenesia della vacanza, quindi non è semplice riuscire ad immergersi completamente in nel pensiero di essere in un luogo quasi magico…cavolo l’Egitto è ciò che abbiamo sempre studiato, siamo così vicini al Cairo, a Luxor alle Sfingi e così mentalmente lontani. Non c’è da biasimarci, il reef del Mar Rosso è talmente stupefacente che è da considerarsi una mondo a parte, a dire il vero è chiamato “Il Re della natura d’Egitto” ed è spettacolare almeno quanto le meraviglie create dai Faraoni. Proprio domani faremo l’escursione alla Riserva Marina di Ras Mohammed, trascorreremo una giornata in barca insieme agli istruttori di snorkeling ed immersioni e sicuramente faremo tanti incontri emozionanti, ma domani saprò raccontarvi di più. Per il momento mi limito a sognare…un sogno che domani si realizzerà. Nel frattempo io e la troupe godiamo delle comodità e della bellezza dello Sprinclube Inter Plaza & Spa, un immenso lussuoso villaggio immerso in una dele baie più belle di Sharm El Sheikh, denominata “I giardini di Allah”, le nostre camere sono vista mare e mentre scrivo guardo le tante sfumature di cui si colora il mare, un’immagine lontanissima fino a due giorni fa quando ero ancora a Napoli in un clima non proprio mite… In questi giorni ho potuto constatare quanto gli egiziani siano ospitali e gentili, ancor più di quanto ricordassi, vedo l’equipe di animazione e di accoglienza della Sprintours avere un rapporto molto bello con lo staff del villaggio, sembrano amici da sempre, si sono creati dei legami talmente sinceri che mi fanno pensare a quanto sia più facile, per i ragazzi italiani, affrontare tanti mesi lontani dalle loro città e dalle proprie famiglie, vivendo quasi in simbiosi con un popolo così diverso e così mesto. E’ ora di andare, la troupe mi aspetta, e dopo il meritato pranzo, riprenderemo il “meritato” lavoro… Paola Ganzerli Egitto Sharm el Sheik Sprintours
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