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Pubblicato da:
Katia Manna
Sveglia all’alba, anzi, prima dell’alba. Stavolta la sveglia ha un sapore diverso. Siamo nella savana, sulle rive del fiume Galana, in un campo tendato chiamato Galdessa. Ha fatto fatica ad addormentarmi, meglio, ho cercato di non addormentarmi. I suoni della notte africana hanno qualcosa di eccitante. Dormire mi sembrava uno spreco. La guardia del campo, un Masai, viene a prenderci ma prima di lasciare la tenda io e Marzia ci concediamo qualche minuto. Il sole sta sorgendo, il cielo è violaceo con spruzzi di rosa. Ad un centinaio di metri scorgiamo un ippopotamo che si sta entrando nel fiume mentre sulla riva opposta c’è un coccodrillo che dorme placidamente. Con la mia macchina fotografica provo ad immortalare questo momento ma è difficile. La macchina può restituire le immagini ma non le sensazioni, i suoni, gli odori. Dopo un’abbondante colazione, ci rimettiamo in marcia. Ancora spazi infiniti all’orizzonte. Incontriamo una moltitudine di animali. La guida dice che raramente gli sono capitati safari così fortunati. Uno degli spettacoli più belli è stato l’incontro con centinaia di cicogne nere. Avete presente il film “Uccelli” di Hitchcock? Ecco, per un attimo la scena era davvero inquietante. Alberi completamente coperti da questi eleganti uccelli. Poco più avanti, una distesa nera. Cicogne ovunque! Poi improvvisamente ecco che tutti insieme spiccano il volo. Il cielo diventa nero anche se il sole filtra tra le ali delle cicogne e le illumina così ché il loro piumaggio diventa ancora più splendente. Le sorprese non sono finite. In un altro punto dello Tzavo Est, il parco dove stiamo effettuando il nostro safari, incontriamo, in un unico colpo d’occhio, centinaia di elefanti, giraffe e gazzelle. Tutti insieme. Edo con la telecamera e tutti noi con le nostre macchine fotografiche siamo impazziti. Non sapevamo dove guardare. Erano vicini, guardavano in camera, vi rendete conto?? Ancora una volta Gagi, la nostra guida, ci ripete che siamo troppo fortunati. Lasciamo lo Tzavo con una gioia incredibile, sappiamo di essere stati davvero dei privilegiati. Lungo la strada verso la costa di Watamu incontriamo piccoli villaggi fatti solo di capanne. E ogni volta la stessa scena. “Jambo”!, gridano i bambini che incontriamo e che rincorrono la nostra jeep. Il sole è alto, il caldo è incredibile e tutt’intorno il paesaggio è ancora una volta diverso. I colori sono di una purezza incredibile. Qui in Africa tutto è netto. Il verde è verde, il rosso è rosso. I sorrisi sono veri sorrisi. Rientriamo in alberghi stravolti da quattro ore di strada sterrata. Ma felici. Ancora una volta l’Africa ci ha regalato tante emozioni. Troppe. Kenya IGV
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